BAZART: LABORATORIO DI ARTE CREATIVA

Bazart è un laboratorio di arte creativa che fa del riciclo e dell'utilizzo di materiali naturali il suo punto di forza. Lo spirito delle creazioni si origina nel pieno rispetto della natura, sfruttando in modo sostenibile le risorse del mare e della terra e dando una seconda vita ai materiali di scarto che apparentemente sembrano non averne più una.
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sabato 12 dicembre 2009

FIERA DELLA DECRESCITA AL CSOA "CARTELLA"


Ci apprestiamo all'ultimo mercatino dell'anno, quello natalizio che sa di zucchero e fiocchi di neve. Vedete giustamente l'ortolano con cappuccio di Babbo Natale!
Sperando che il tempo non ci tradisca e che la giornata sia piacevole, ci auguriamo di incontrarvi anche solo per fare quattro chiacchiere!!!
VI ASPETTIAMO CON LE NOSTRE NUOVE CREAZIONI!!!!

sabato 5 dicembre 2009

IL BAZART AL MERCATINO DEL CSOA IL 29 NOVEMBRE 2009











CI SIAMO VERAMENTE DIVERTITE!!!!
Caspita, ci voleva!!!
Abbiamo passato un periodo veramente abbacchiate, con questo giocattolo tra le mani che forse forse non sapevamo che farcene.
Botta di reni e tanta tanta volontà eccoci al nostro ennesimo mercatino!!,
Ci ha fatto bene, una salutare boccata d'aria. Il solito ambiente accogliente e familiare, quella sensazione di serenità e rilassatezza per allentare i nervi, tesi per l'intera settimana.
Terapeutico!
E adesso... CI RIVEDREMO IL 13 DICEMBRE PER IL MERCATINO PRE-NATALIZIO!!
Speriamo di avere del tempo per creare qualcosa in tema, nel frattempo godetevi gli ultimi post!!!
Baci,
Ely e Ro

venerdì 27 novembre 2009

IL BAZART ALLA FIERA DELLA DECRESCITA DEL C.S.O.A. "CARTELLA"

IL BAZART PARTECIPA, QUESTA DOMENICA, ALLA FIERA DELLA DECRESCITA DEL C.S.O.A "CARTELLA" - VIA QUARNARO I, GALLICO, REGGIO CALABRIA.

VI ASPETTIAMO!!!

venerdì 30 ottobre 2009

IL RITORNO DEL BAZART!


Le strane alchimie che si creano nel nostro incastrare quotidianamente tasselli, quella cosa che in gergo chiamiamo vita, spesso ci porta lontano dalle nostre passioni. Si raffreddano in questo modo anche gli entusiasmi più sfrenati e si perde di vista quella cosa che è all'origine di tutto ed a tutto da impulso: il sogno. Ma quando la fiamma cova sotto la cenere basta il soffio di un bambino per riportarla a palpitare, riprendere vigore e colore. Tornare a bruciare.
Quando il vortice del tempo ti spinge per necessità alla concretezza, ti mordi le labbra e metti da parte l'arte che non ti mette panini in bocca e si sa, a riempirsi il cuore non è la stessa cosa che riempirsi lo stomaco.
Ma il bazart non accetta di lasciare quel cuore morire di fame.
Sarà difficile, complicato, ma ugualmente vogliamo provarci a rilanciare questo progetto che ci ha fatto passare ore meravigliose creando, raccogliendo i materiali sulle spiagge, fotografando, andando ai mercatini.
Perdere l'entusiasmo ci ha fatto perdere anche l'orientamento, ma quando la passione è forte la rotta la si ritrova subito.
Il Bazart sta ritornando, più umile di prima, a piccoli, piccolissimi, invisibili passetti, con quella forza propria solo a chi non solo crede, ma ama profondamente il proprio progetto. Questo è quello che proviamo. Scalando le montagne di impegni che ingorgano le nostre giornate, facendo girare la nostra mente alla ricerca di un'idea brillante nel bel mezzo di cartigli che di artistico non hanno nemmeno la firma in calce, rubacchiando spazi e giri di orologio alle nostre incasinate vite.
Sorridete, perchè noi lo stiamo già facendo!

lunedì 11 maggio 2009

...Riflessione

...ho appena letto un articolo su Repubblica http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/parma-senzatv/parma-senzatv/parma-senzatv.html?ref=hpspr2
un paesino, piccolo, alle porte di Parma, Noceto, ha deciso di preservare i propri bambini dall'influsso nefasto della Tv, proteggendoli dai messaggi negativi che veicola. L'iniziativa è quella di alimentare la loro fantasia non attraverso immagini piatte, ripetitive, che con l'immaginazione non hanno nulla a che fare; non attraverso videogiochi violenti, spesso emulati con risvolti tragici. Come è successo proprio a Noceto, dove un bimbo, assistendo ad un'esecuzione capitale in Tv, ha deciso, per gioco, di ripetere il gesto. Impiccandosi.
Il paese ha inizialmente reagito spegnendo la Tv. Un gesto di protesta scaturito dal dolore e dalla rabbia. Rabbia e dolore che poi sono stati trasformati in creatività e quindi corsi di teatro, pittura, scrittura, giochi all'aria aperta, sport, cineforum. Metodi che rendano i nostri bambini, la loro infanzia un magma creativo, un fiume di creatività.
Allora mi sono posta una domanda. Ma noi, creativi, scienziati dell'arte, sperimentatori, riciclatori di carabattole. Noi, potremmo avere un ruolo in tutto questo? Noi che lavoriamo praticamente solo di fantasia, che sappiamo utilizzare positivamente le mani e la mente, che abbiamo l'argume di sviscerare qualcosa dal nulla quanti messaggi potremmo trasmettere, quante cose potremmo insegnare? In questi tempi così tristi, in cui la televisione e la playstation sono d'imperio il sostituto dei genitori, dei libri, delle arti...il sostituto della fantasia, il ruolo di saltimbanchi come noi (saltimbanchi della materia) non potrebbe essere importante, formativo?
Sarebbe bello che nell'ambito di queste iniziative, si potessero aprire dei banchetti in cui l'obiettivo non sia solo quello di vendere o mettere in mostra le nostre creazioni, ma insegnare proprio ai più piccoli come vengono fuori quelle cose...una sorta di art attak di strada.
Sarebbe bello, non vi pare?

mercoledì 6 maggio 2009

Il BAZART al RANDOMARKET: articolo di Liberareggio

http://www.liberareggio.org/2009/05/05/randomarket-un-modo-originale-di-trascorrere-la-domenica-pomeriggio/

Eh si! Fa uno strano effetto leggere il proprio nome, legato al proprio progetto su un articolo!
Un tassello in più, un sorriso doppio che si pianta come una paresi sui nostri volti.
Il bazart gira, sfiora, lambisce e incuriosisce nel suo essere una realtà microscopica e pulsante.
Siamo contente e fiere.
Grazie al Randomarket, al Random club, a Maria per la disponibilità, a Patrizia e Cristina per il gancio e l'entusiasmo, a Francy e Luca per il sostegno :-)

lunedì 27 aprile 2009

Qualche parola sulla filosofia del BAZART


Anche se il blog è attivo da qualche settimana, solo oggi riusciamo a mettere in rete qualche parola sul bazart e sui suoi principi. Vorremmo raccontarvi, brevemente, come nasce l'idea del laboratorio e qual'è lo spirito che lo anima.

L’idea del Bazart nasce dalla consapevolezza che tutto quanto ci sta intorno possa avere non una e nemmeno due vite, ma molte, molte di più. Non è tanto un’intuizione geniale, quanto l’aver realizzato che la riduzione degli sprechi possa passare anche attraverso l’arte, anzi soprattutto attraverso questa. Le materie prime di cui il Bazart si compone sono una forte carica creativa, l’amore per la natura, il riciclo dei materiali e l’utilizzo di quelli più naturali possibili. L’obiettivo è semplice, come semplici ed intuitive sono le creazioni che trovate all’interno del blog: riutilizzare tutto il possibile dalla plastica alla carta, dalle stoffe alla gomma, al legno, al ferro, al rame.
Bazart è l’unione di due menti che condividono gli stessi principi sull’ecologia e che vogliono fare della propria arte uno strumento di comunicazione ad impatto ambientale zero. Un messaggio pacifico ed uno stile di vita che parta dal profondo rispetto per il mare e la terra dai quali provengono buona parte dei materiali usati per le creazioni. Laddove il trend è quello ossessivo della crescita economica a tutti i costi in barba ai danni procurati all’ambiente ed alla qualità della vita degli stessi individui a cui essa presume di rivolgersi, Il Bazart vuole, invece, abbracciare la filosofia della decrescita in cui il piccolo è bello e soprattutto unico. Tutto quanto possa all’apparenza sembrare ormai privo di utilità, in realtà ha solamente esaurito la propria funzione primaria: uno scolapasta sfondato può rigenerarsi come supporto per uno scacciapensieri; i fustini dei detersivi possono reinventarsi a scaffali; le latte dei pelati possono diventare paralumi, portacandele, portapenne e chissà cos’altro; gli scatoli di cartone mensole, sedie, librerie. Tutto ha una seconda, una terza e, perché no, anche una quarta vita, come la carta, l’alluminio, i tappi, le bocce di vetro, le lampadine fulminate, i sifoni, i pezzi smontati degli elettrodomestici.
Con la fantasia e l’ingegno si può volare, con le mani e la testa si possono creare cose fantastiche, con la volontà si può rendere questo mondo un po’ migliore di quello che è. Il Bazart prova a farlo e vuole trasmettere questo messaggio non come arte d’accatto, ma come vero e proprio stile di vita armonico e creativo, perché se è vero che il progresso corre come un dannato, è anche vero che si lascia dietro pezzi che celano una galassia di idee.

mercoledì 22 aprile 2009


Anche il Bazart festeggia l' Earth day, per un mondo pulito e meno avvelenato. RICICLATE!!!!
IT'S EASY, IT'S SUSTAINABLE!!!
 
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